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Profilo Club

Bologna

10° Siniša Mihajlović

Stadio :Stadio Renato Dall'Ara
Date Of Birth :1927
Capienza :36 462
Tifosi :Tifosi
  • Joey SaputoPRESIDENTE
  • Siniša MihajlovićALLENATORE
  • 35ROSA
  • 25,8ETA' MEDIA
  • 119,98 mln €VALORE ROSA
  • 44Punti STAGIONE PRECEDENTE
  • 48GOAL TOTALI
  • 1,3MEDIA GOAL A PARTITA
  • 28GOAL CASA
  • 20GOAL TRASFERTA
  • 15GIOCATORI IN GOAL
  • 56RETI SUBITE
  • 1,5MEDIA RETI SUBITE A PARTITA
  • 131PARATE
  • 174TIRI IN PORTA
  • 178TIRI FUORI
  • 6ESPULSIONI
  • 93AMMONIZIONI
  • 504FALLI FATTI
  • 536FALLI SUBITI
  • 199CORNER A FAVORE
  • 1248PALLE PERSE
  • 942PALLE RECUPERATE
  • 241CROSS RIUSCITI
  • 360CROSS SBAGLIATI
  • 7LEGNI SUBITI
  • 12LEGNI COLPITI
  • 7Goals
  • 2COPPA ITALIA
  • SUPERCOPPA ITALIANA
  • CHAMPIONS LEAGUE
  • COPPA CAMPIONI
  • 2CAMPIONATO B
  • COPPA DEL MONDO CLUB
  • COPPA DELLE COPPE
  • COPPA UEFA
  • Supercoppa Uefa 0CAPOCCANNONIERE
  • Coppa Mitropa 3PRESENZE IN SERIE A
  • Coppa delle Fiere 0RECORD PUNTI IN A
  • 2SCUDETTI CONSECUTIVI

La storia del Bologna F.C.

Il Bologna Foot Ball Club nasce ufficialmente domenica 3 ottobre 1909 presso la birreria Ronzani in via Spaderie, in qualità di sezione “per le esercitazioni di sport in campo aperto” del Circolo Turistico Bolognese, come riferito puntualmente dal Resto del Carlino il giorno successivo. Viene eletto Presidente Louis Rauch, un odontoiatra svizzero, ma l’iniziativa era stata di un giovane di origine boema arrivato a Bologna un anno prima: Emilio Arnstein, che appena giunto in città aveva cercato subito giovani che avessero la sua stessa grande passione per il calcio; informato che nella Piazza d’Armi ai Prati di Capraragiocavano dei giovanotti, per lo più studenti, che dagli abitanti della zona erano detti “quei matti che corrono dietro a una palla”, si era recato sul posto per incontrarli; erano i fratelli Gradi, Martelli, Puntoni, Nanni, lo stesso Rauch e gli studenti del Collegio di Spagna, Rivas e Antonio Bernabeu, fratello di Santiago (il Presidente del mitico Real Madrid). Arrigo Gradi, che del Bologna fu il primo capitano, andava agli allenamenti con la maglia a quarti rosso e blu del collegio svizzero Schoenberg di Rossbach nel quale aveva studiato, e presto questi colori divennero quelli della divisa sociale.

Nell’inverno del 1910 il Bologna Football Club si era reso autonomo uscendo dal Circolo Turistico, le maglie erano state modificate con strisce verticali, ma avevano mantenuto i colori originali. Nell’assemblea era stato eletto Presidente il Prof. Borghesani, vice Emilio Arnstein e Rauch trainer, come era chiamato allora l’allenatore. Dopo la netta vittoria nel Campionato Emiliano in due partite giocate nello stesso pomeriggio contro la Sempre Avanti (10-0) e la Virtus (9-1), venne organizzata nel maggio del 1910 un’importante amichevole con l’Inter Campione d’Italia che i milanesi vinsero solo nel finale per 1-0 davanti a un pubblico entusiasta e numeroso; la bella figura fatta diede al Bologna il diritto di iscriversi per la prima volta a un campionato nazionale: 1910/11. L’avventura iniziò con alcuni piazzamenti nei gironi regionali, nel frattempo il Bologna trasferì il suo campo di gioco prima alla Cesoia il 26/2/1911, poi allo Sterlino, inaugurato il 30/11/1913 con l’incontro Bologna-Brescia terminato 1-1. I fratelli Emilio e Angiolino Badini divennero i giocatori simbolo di quell’epoca, Emilio fu il primo bolognese ad indossare la maglia della Nazionale Italiana e Angelo fu per anni una sorta di capitano-allenatore e a lui fu poi dedicato il campo dello Sterlino. La guerra interruppe l’attività, poi alla ripresa si ripartì con rinnovato slancio e in poco tempo il Bologna entrò nella ristretta cerchia delle squadre che contano: fu decisivo l’ingaggio dell’allenatore danubiano Felsner che diede un impulso determinante a livello nazionale alle ambizioni del Bologna.

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