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Sampdoria

Marco Giampaolo

Stadio :Stadio Luigi Ferraris
Date Of Birth :1911
Capienza :36 599
Tifosi :Tifosi
  • Massimo FerreroPRESIDENTE
  • Marco GiampaoloALLENATORE
  • 27ROSA
  • 25,5ETA' MEDIA
  • 150,35 mln €VALORE ROSA
  • 54Punti STAGIONE PRECEDENTE
  • 39GOAL TOTALI
  • 1,6MEDIA GOAL A PARTITA
  • 19GOAL CASA
  • 20GOAL TRASFERTA
  • 10GIOCATORI IN GOAL
  • 30RETI SUBITE
  • 1,3MEDIA RETI SUBITE A PARTITA
  • 68PARATE
  • 110TIRI IN PORTA
  • 88TIRI FUORI
  • 1ESPULSIONI
  • 61AMMONIZIONI
  • 320FALLI FATTI
  • 328FALLI SUBITI
  • 99CORNER A FAVORE
  • 854PALLE PERSE
  • 547PALLE RECUPERATE
  • 100CROSS RIUSCITI
  • 74CROSS SBAGLIATI
  • 7LEGNI SUBITI
  • 7LEGNI COLPITI
  • 1Goals
  • 4COPPA ITALIA
  • 1SUPERCOPPA ITALIANA
  • CHAMPIONS LEAGUE
  • COPPA CAMPIONI
  • 1CAMPIONATO B
  • COPPA DEL MONDO CLUB
  • 1COPPA DELLE COPPE
  • COPPA UEFA
  • CAPOCCANNONIERE
  • PRESENZE IN SERIE A
  • RECORD PUNTI IN A
  • SCUDETTI CONSECUTIVI

Storia dell’ U.C. Sampdoria

Il 12 agosto 1946, nello studio genovese del notaio Bruzzone, nasce ufficialmente l’Unione Calcio Samp-Doria. Il nuovo club è frutto della fusione tra due società cittadine – la biancorossonera Ginnastica Comunale Sampierdarenese (1891) e la biancoblu Ginnastica Andrea Doria (1895) – e si iscrive al campionato di Serie A. La nuova formazione dalla maglia blucerchiata conquista subito apprezzamenti e simpatie e fa del gioco offensivo la sua arma migliore. Giuseppe “Pinella” Baldini, Adriano “Nano” Bassetto e Renato Gei compongono il cosiddetto “attacco atomico”: tecnica, intesa e goal a grappoli consentono alla Sampdoria di raggiungere piazzamenti dignitosi, impreziositi dal quinto posto della stagione 1948/49. Alla presidenza si alternano inizialmente Piero Sanguineti e Amedeo Rissotto, succeduti nel 1947 da Aldo Parodi.

Esaurita la spinta dei suoi primi bomber, seppur senza slanci nè particolari sofferenze, la Sampdoria si consolida nel massimo campionato. La dimensione di club da medio-bassa classifica ha un cambio di rotta a partire dal 1953, quando a Parodi succede l’armatore Alberto Ravano, detto il “Comandante”. Le ambizioni del nuovo presidente coincidono con quella della sempre più numerosa tifoseria, che ritrova entusiasmo per numerosi acquisti rivelatisi azzeccati: su tutti lo stopper Gaudenzio Bernasconi, la mezzala Mario Tortul e soprattutto il bomber italo-sudafricano Edwing “Eddie” Firmani, pagato al Charlton sessanta milioni di lire.

A parte un dodicesimo posto (1957/58), i blucerchiati si attestano nelle zone nobili della classifica del massimo campionato italiano. I grandi colpi di mercato da parte di Ravano continuano: nel 1956 viene ingaggiato Ernst Ocwirk, regista e capitano dell’Austria, nel 1958 Ernesto “Tito” Cucchiaroni, ala sinistra argentina, nel 1959 Lennart Skoglund, centravanti svedese, nel 1960 Sergio Brighenti, punta di diamante della Nazionale azzurra. Grazie a tali innesti nell’annata 1960/61 la Sampdoria raggiunge il quarto posto alle spalle di Juventus, Milan e Inter e il primo storico piazzamento europeo. Lo stesso Brighenti, con la bellezza di 28 reti, si laurea capocannoniere del campionato.

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